Adolescenti, coronavirus e amici

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Nan Coosemans

Le conseguenze del virus sulla vita sociale dei ragazzi adolescenti e gli strumenti che hanno i genitori per aiutarli.

Ecco le parole che in questo momento stiamo più spesso sulla bocca degli adolescenti:

  • “Che colore sei? In che zona vivi? Puoi uscire di casa? Le scuole sono chiuse da te o no?”
  •  “Che palle, preferirei andare a scuola anche con 3 mascherine per lo meno vedrei i miei amici.”

 Non dovrebbe essere così, eppure questa è l’attuale realtà (ormai da oltre 9 mesi) e noi purtroppo non possiamo far niente per cambiare lo scenario generale.

Per i genitori non è affatto facile gestire questo periodo così come non lo è nemmeno per i ragazzi adolescenti.  Il problema però è che la situazione famiglie e lockdown spesso viene fortemente sottovalutata e io, in qualità di Family Coach di Youth Trainer, vorrei invece invitare tutti i miei lettori a riflettere più approfonditamente sui disagi psico/emotivi che tutto ciò genera ai ragazzi adolescenti  e alle loro famiglie.

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Vi siete mai chiesti come mai il lockdown danneggia fortemente un adolescente?

A parte il fatto di non poter uscire e di annoiarsi a casa, i danni che la “chiusura” può provocare su un ragazzo hanno radici ben più profonde.  Nella fase di crescita adolescenziale, infatti, ci sono 4 sfide che i ragazzi hanno bisogno di sostenere per poter crescere in maniera sana e che in questo momento, invece, non possono affrontare o possono farlo solo parzialmente.

  • scoprire la propria identità: capire chi sono, indagare il cambiamento del proprio corpo, sviluppare le loro opinioni e la propria visione del mondo
  • cercare novità: provare cose nuove che non hanno mai fatto prima come ad esempio “andare forte sul motorino”, bere il primo bicchiere di birra, fumare una sigaretta, andare discoteca
  • sfidare i genitori e le relazioni: imparare a comunicare, sentirsi importanti, litigare e fare pace con gli amici
  • amicizie/amore: fare nuove amicizie, condividere con loro ogni esperienza, dalla più banale alla più insolita e sentirsi parte di un gruppo

Proprio quest’ultima area, quella delle amicizie e degli amori, è ovviamente quella più colpita dal lockdown. Spesso gli adulti, genitori e non, sono portati a pensarla in maniera un pochino superficiale e a scambiarsi frasi del tipo “Eh vabbè che sarà mai, stare lontani un po’ dagli amici, mica si muore!”.

A tutti questi adulti vorrei, invece, spiegare come mai i ragazzi adolescenti tendono a “stare malissimo” lontano dai propri amici anche se per un periodo di tempo ristretto.

(Vi ricordo intanto che sono 9 mesi che non sono liberi di abbracciare i propri amici senza provare un senso di paura e di trasgressione delle regole)

Le amicizie infatti a questa età non sono solo “uscire, divertirsi e fare chiasso in classe”, le amicizie sono per loro molto di più:

  • Un amico è qualcuno che ha la loro stessa età e che li capisce profondamente
  • Un amico li fa sentire importanti ed è la loro spalla forte, il loro partner in crime
  • Un amico serve a non sentirsi soli, ad affrontare tutto con più coraggio e a crescere arricchendosi
  • Un amico è la persona che fa il tifo per loro nella vita
  • Un amico è il loro punto di ascolto, la persona che non li fa sentire giudicati e alla quale possono dire tutto

Vivere le amicizie nella quotidianità porta i ragazzi a imparare il valore del rispetto, della fiducia, dell’accettazione e dell’intimità. Tutte cose che gli servono fortemente per affrontare la loro vita da adulti.

In questo momento, in qualsiasi regione d’Italia, gialla, arancione o rossa che sia, i ragazzi stanno vivendo con una grossa pressione perché gli mancano i contatti sociali: gli strumenti che loro hanno per crescere. Gli mancano le “esperienze vere” quelle dallo sbellicarsi dal ridere, quelle dal provare gioia, paura oppure ansia e tensione. Gli manca la loro rete di sostegno fatta dai loro pari. 

A peggiorare la situazione è stata quest’ultima estate 2020 che ha acceso in loro la speranza di tornare ad una vita normale, di vedere con costanza i loro amici, di andare liberamente a scuola, di prendere l’autobus, di andare alle feste e di praticare il loro sport preferito.

Tutto ciò sta influendo negativamente sullo sviluppo delle loro capacità di comunicare, litigare, fare pace e quindi costruire la propria autostima.

E anche se molti, cercano di sminuire il danno, affermando che gli adolescenti di oggi fanno parte della generazione Z (nati tra 1995 e il 2010) e che quindi per loro la tecnologia è un linguaggio naturale, io posso affermare, dopo aver avuto contatti con centinaia di adolescenti, che i ragazzi hanno comunque  bisogno di questo mondo sociale fuori casa.

Cosa possono fare i genitori per guidare i ragazzi in questo periodo del corona virus?

  • Per prima cosa è importante che i genitori mantengano un dialogo aperto con i figli riguardo tutto quello che succede, non devono riversare le loro ansie sui figli quando si parla di questa situazione ma devono impegnarsi a parlare mantenendo alto il livello di speranza
  • I genitori dei figli che si trovano nelle zone rosse, dovrebbero parlare con loro, ascoltare la loro frustrazione senza sminuirla e aiutarli a trovare soluzioni. Ad esempio potrebbero dire “Capisco la tua frustrazione per non vedere più in tuoi amici, in quali modi puoi continuare a connetterti con loro?”
  • Potrebbero cercare idee per vivere al meglio questo periodo in casa, ad esempio: organizzare feste di compleanno online, seguire corsi di fitness insieme on line (anche noi di Younite li facciamo), cucinare insieme, guardare dei video o dei film ecc ecc
  • I genitori potrebbero incoraggiare i figli a fare corsi on line per apprendere qualcosa ad esempio video-editing, come diventare DJ, corso di make-up, corso di ballo o di cucina. Magari durante questi corsi potrebbero anche conoscere nuove persone

E’ importante che ogni genitore non dimentichi di continuare a comunicare con i propri figli, a pianificare le attività da fare in casa e a guardare al futuro con positività. Ovviamente bisogna anche sapere quando fare un passo indietro e assicurare ai ragazzi la privacy di cui hanno bisogno e che, se fossero liberi di uscire, si prenderebbero da soli, ritagliandosi momenti “fuori casa”.

Spero che questo articolo sia servito a molti genitori ed educatori di adolescenti a capire meglio cosa i ragazzi stiano vivendo in questo momento, quanto sia importante non sottovalutare la situazione e quali siano gli strumenti che si possono utilizzare per aiutarli al meglio.

Noi di Younite ci stiamo impegnando al massimo da Marzo 2020 organizzando sempre eventi on line per stare sia accanto ai genitori che ai ragazzi. Anche adesso in vista di questo nuovo semi-lockdown, che ha abbassato molto il livello di entusiasmo dei ragazzi, abbiamo pensato di organizzare il Power Day, un evento totalmente on line per ragazzi dai 9 ai 14 anni, Sabato 21 Novembre 2020, dalle 15 alle 18.00. Una giornata di crescita personale, divertimento, sport, gioco e socializzazione tutto virtuale in diretta live da Casa Younite!

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Nan Coosemans

Family Coach, Youth Trainer e fondatrice di Younite

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