Scuola superiore, no problem!

Scuola superiore
Nan Coosemans

Scopri come puoi aiutare tuo figlio a fare il passaggio alle scuole superiori con chiarezza e serenità.

Caro genitore, dopo aver ricevuto  tantissime richieste in merito a questo argomento ho deciso di scrivere un articolo che spiega come un genitore può guidare il proprio figlio a scegliere la scuola superiore e ad affrontare il primo anno di scuola con serenità.

Prima di iniziare però vorrei dirti una cosa importante: il passaggio alla scuola superiore non è così drammatico come tutti lo dipingono, con gli strumenti giusti sarai in grado di supportare il tuo adolescente, diventando, allo stesso tempo, un genitore migliore.

Leggi fino in fondo questo articolo e scopri come aiutare il tuo adolescente a scegliere la scuola superiore giusta e come supportarlo durante questo nuovo importantissimo capitolo della sua vita.

Iniziamo subito 🙂

Cosa pensano i ragazzi delle  scuola superiore?

I ragazzi che terminano le scuole medie sono ormai nel pieno dell’adolescenza e sono impreparati a fare una scelta così importante.

Ho raccolto diverse opinioni da parte di quattordicenni e quindicenni e quello che è venuto fuori è che spesso si sentono forzati a fare una scelta, si sentono piccoli e inadeguati alla nuova scuola, nutrono tante paure rispetto al fatto di aver fatto la scelta sbagliata o rispetto al fatto di non riuscire ad integrarsi bene in questo mondo.

Come vedi quindi nella loro testa ci sono tantissimi pensieri, spesso molto opprimenti, ed è fondamentale per loro che tu ti ponga come una guida ossia come un aiuto e non come un “controllore  rigido e severo”. Vediamo come puoi raggiungere questo obiettivo!

Insegna al tuo adolescente a fare la scelta giusta, sai come farlo?

La scelta della scuola superiore non è solo “la scelta di cosa studiare per 5 anni” ma è molto di più.

Questo momento infatti rappresenta il momento in cui tu e tuo figlio siete chiamati ad assolvere ad un compito molto più importante: insegnare/imparare come fare scelte importanti nella vita.

Il criterio che infatti tu insegnerai a tuo figlio sarà probabilmente quello che lui o lei utilizzerà in futuro per fare altre scelte.

Per questo motivo come prima cosa ti chiedo: tu sei sicuro/a di saper fare la scelta giusta? Non è raro infatti che i genitori per primi (di qualsiasi età) non abbiano imparato ancora a fare la scelta giusta e questo accade perché probabilmente nessuno glielo ha mai insegnato.

Per questo motivo la prima cosa che farò in questo articolo sarà darti alcune importanti dritte su come insegnare a tuo figlio a scegliere per se stesso / se stessa.

  • Regola numero 1 – bisogna lasciare i ragazzi liberi di esprimersi e di poter dire che tipo di scuola vorrebbero fare senza la paura di essere ridicolizzati o aggrediti
  • Regola numero 2 – non bisogna sminuire nessuna delle scuole sulla base delle nostre credenze o delle opinioni degli altri
  • Regola numero 3 – se il ragazzo o la ragazza hanno particolari attitudini bisognerebbe scegliere un istituto che le faccia fiorire.

Ciò che infatti spesso accade è che per la paura che “dopo non si trovi lavoro”si costringa il proprio figlio a seguire una carriera troppo diversa dal suo modo di essere.

Questo approccio (molto sbagliato) porterà il ragazzo a sentirsi infelice e a crescere come un adulto incapace di scegliere ciò che lo rende felice perché convinto che non sia la cosa giusta da fare. Pensi sia troppo catastrofico come pensiero?

Purtroppo no, questo è un pensiero triste ma che si concretizza molte più volte di quanto tu creda, soprattutto nella nostra società.

E se ha già scelto la scuola?

Se tuo figlio ha già scelto la scuola e pensi che non l’abbia scelta in base ai suoi talenti o alle sue ambizioni, allora ciò che posso dirti è di lasciarlo/a provare e di accettare di buon grado una sua eventuale decisione di cambiamento.

Cambiare scuola non è sempre sinonimo di “non voglio studiare, questa scuola è troppo dura per me e mi arrendo”. Cambiare scuola è spesso una delle decisioni più sagge che si possano fare.

 La scuola è già pensante e se si pensa di dover studiare per 5 anni una cosa a cui non si è interessati o che va contro le proprie attitudini allora sì che avere successo nella carriera scolastica e prendere buoni voti diventerà un’impresa difficile.

Come si fa ad essere sicuri di fare (di aver fatto) la scelta giusta?

La scelta giusta è un mix equilibrato di (in ordine di importanza): attitudini e desideri del ragazzo, buon funzionamento della scuola, possibilità di utilizzo del diploma nel futuro lavorativo dell’adolescente.

Se saprai rispettare e mixare insieme questi fattori riuscirai a guidare il tuo adolescente verso la scelta più adatta a lui/lei.

E se poi vuole cambiare scuola?

Che problema c’è! L’importante è essere consapevoli di ciò che si fa.  Il cambiamento è spesso vissuto come un “fallimento” ma nel 90% dei casi non è così.

Il cambiamento è semplicemente normale e per fortuna esiste! Gli adolescenti infatti non sono fatti per aver le idee chiare e predefinite, gli adolescenti sono fatti per scoprire, sperimentare, cambiare.  Non prenderla sul personale se tuo figlio o tua figlia ti chiedono di cambiare … ascolta le sue ragioni e non fare un dramma, questa decisione potrebbe essere una delle migliori cose della sua vita.

Una volta iniziate le superiori come si possono accompagnare i propri figli in questo percorso?

In qualità di genitore il tuo lavoro non si ferma a guidare il tuo adolescente a fare la scelta della scuola ma continua anche in seguito durante tutto il periodo di adattamento e inserimento.

Le scuole superiori infatti non sono solo studio, ma sono anche l’inizio di un nuovo mondo: le relazioni cambiano, la percezione di se e degli altri cambia, i desideri e i bisogni dei ragazzi cambiano.  In questo 2020 poi si aggiunge anche la paura del Covid e tutte le nuove regolamentazioni da seguire che non sono sempre facili da digerire per i ragazzi.

Vediamo quindi cosa puoi fare tu genitore per sostenere il tuo adolescente durante l’inserimento alle scuole superiori in ognuna delle 4 aree più importanti della sua vita.

Area della sicurezza – ecco come agire per aumentare la sua sicurezza durante l’inserimento alla scuola superiore

  • In questo travagliato 2020 tu genitore devi assicurarti di come il tuo adolescente stia vivendo tutta questa situazione. Hai mai chiesto a tuo figlio/a come si sente rispetto al Covid? Cosa la/o preoccupa? Se ha paura di questo virus o se è annoiato/a perché deve indossare la mascherina e non si sente libero/a di vivere la propria vita? Prova a fare una bella chiacchierata con lui o lei.
  • Cerca di capire le sue aspettative rispetto alle scuole superiori. Cerca di capire le sue paure individuali, non restare su un pensiero generale ma cerca di conoscere il tuo adolescente e di sapere cosa pensa della scuola, cosa pensa dei compagni e cosa pensa dei professori.
  • Quali sono le tue aspettative? Prova a riflettere e a ripulire la tua mente dalle aspettative che ti sei fatto rispetto a questa nuova esperienza in modo da non rischiare di esserne deluso e di prendertela di conseguenza con tuo figlio o tua figlia.
  • Aiuta tuo figlio ad organizzarsi bene. Ricorda che il cervello degli adolescenti non è sviluppato del tutto e per loro è difficile poter organizzare tutto. Sotto questo aspetto hanno ancora bisogno del tuo aiuto, non negarglielo, sii presente.

Area della didattica – cosa puoi farlo per facilitargli la scuola superiore

  • Non mettere sotto pressione tuo figlio, soprattutto nei primi 3 mesi di scuola e soprattutto durante questo 2020 che già ha portato con sé molte ansie e disagi. Non pretendere da subito che sia super organizzato, super studioso o super appassionato. Lasciagli il tempo di capire e di adattarsi.
  • Assicurati che tuo figlio o tua figlia abbia una postazione di studio comoda, silenziosa e adeguata alle sue esigenze. E’ importante per loro potersi ritirare in questo spazio e costruirsi un loro piccolo mondo.
  • Dai un’occhiata, con tuo figlio, alle materie che sta studiando. Non pensare che tutto sia come era per te quando facevi le scuole superiori. Fatti un’idea chiara di quelli che sono i suoi libri e del linguaggio che questi libri utilizzano. In questo modo  sarà facile per te empatizzare con lui o lei e capire che tipo di sforzo gli richieda la scuola scelta.
  • Aiuta il tuo adolescente nell’organizzazione generale, quella che comprende anche le attività extrascolastiche. Ciò che puoi fare è creare con il tuo adolescente un piano della giornata. Mi raccomando non sostituirti a lui o lei nel prendere decisioni e assicurati che in questo piano venga dedicato il giusto tempo anche allo sport e alle attività di puro svago.
  • Se tuo figlio ha delle difficoltà con i professori, vai a parlare con loro. Questo colloquio ti servirà per capire la personalità dei professori e comprendere quali potrebbero essere i punti di contrasto con tuo figlio. Solo conoscendo i professori puoi guidare tuo figlio verso un rapporto migliore con lui o lei.
  • Accompagna tuo figlio nelle azioni, non devi né lasciarlo allo sbaraglio dicendo “ormai sei grande puoi farlo da solo/a” né fare le cose al suo posto sostituendoti a lui o lei. Se il tuo adolescente ti fa una richiesta è importante che tu la ascolti e che lo aiuti ponendoti al suo fianco e offrendo il tuo appoggio.
  • Continua a monitorare l’ambito sociale scolastico. Sii un buon osservatore di tuo figlio e dei suoi nuovi amici e cerca di capire sempre se qualcosa non va. Potrebbe essere che magari tuo figlio soffra un disagio sociale di cui i professori non ne sanno assolutamente niente, per tale motivo cerca di non essere mai completamente fuori dalla sua vita.

Area della vita sociale – come sostenere tuo figlio durante la sua vita sociale alle superiori

  • Lascia crescere tuo figlio. Questo non significa tenerlo sempre per mano per non farlo cadere, ma significa essere accanto a lui o lei nel suo cammino. Se lasci che il tuo adolescente cada di tanto in tanto gli stai dando la preziosa possibilità di capire come rimettersi in piedi e questo significa “crescere”.
  • Non dimenticare mai come funziona il cervello degli adolescenti e non prendertela con i tuoi figli per alcuni atteggiamenti che a te sembrano illogici. Il cervello, infatti, in questo momento della vita non è del tutto sviluppato ed è per questo spesso i ragazzi agiscono d’impulso e fanno delle “stupidaggini”. Allo stesso tempo il cervello deve anche affrontare il picco di crescita, che assorbe ogni giorno una grossa quantità di energia, ecco perché i ragazzi spesso sono stanchi anche se a te sembra che non abbiano fatto un granché.
  • Concedigli la possibilità di utilizzare la tecnologia. Non dimenticare, infatti, che la tecnologia non è solo una distrazione ma è anche un mondo che fa parte della loro generazione. Durante la quarantena la tecnologia ha salvato i ragazzi dal completo isolamento. Ciò che sicuramente puoi fare è mettergli delle regole.
  • Lascia tuo figlio libero di scegliere i propri amici e non parlare male di loro per nessun motivo. I nostri figli non sono noi! Hanno la loro testa e le loro preferenze e potrebbero scegliere amici che sono molto lontani dall’ideale di amico che avevamo in mente noi. Molto spesso però siamo anche noi un po’ esagerati perché nutriamo grossi pregiudizi su delle tipologie di ragazzi e ragazze solo perché non rispecchiano i canoni classici a cui siamo abituati. Ricorda però che frequentare ragazzi con idee diverse e diversi stili di pensiero e di vita può solo aprire la mente dei nostri figli e aiutarli a sviluppare punti di vista differenti.

Area della crescita – come puoi aiutarlo a crescere bene durante le scuole superiori

  • Cerca di prenderti cura dell’inizio della giornata che non dovrebbe mai essere troppo frenetico. Al mattino, infatti sarebbe utile iniziare la giornata con pace e tranquillità dando spazio alla colazione o anche al riordino della camera. So che per alcuni genitori questo quadretto sembra un’utopia ma ti assicuro che con la giusta organizzazione potrai raggiungere questo risultato. Ricorda, inoltre, che il miglior modo che hai per decidere come organizzare la mattina è chiedendo al tuo adolescente come vorrebbe che la sua mattina fosse e non imponendogli la tua volontà.
  • Guida il tuo adolescente nella pianificazione. Non hanno bisogno delle tue continue domande del tipo “hai fatto i compiti?” “sei pronta/o per andare a danza, calcio?”. Nel caso in cui abbiano una verifica su 4 o 5 capitoli di un libro è ovvio che non possano iniziare a prepararsi 2 giorni prima, in quel caso puoi aiutarli a pianificare lo studio in modo da poter essere pronti in tempo
  • Fissa degli obiettivi con tuo figlio e aiuta tuo figlio a raggiungerli. Insegna al tuo adolescente che per arrivare a un risultato bisogna lavorare duramente. Non imporre soluzioni e consigli, offri soltanto il tuo aiuto e davanti a un loro rifiuto lascia stare, molla l’osso e vedrai che spesso saranno loro a tornare da te.
  • Osserva bene i tuoi figli. Se arrivano a casa con il muso lungo non chiedergli subito “che è successo? Com’è andata? E’ successo qualcosa?”. Comprendi che i tuoi figli stanno arrivando da una giornata intensa in cui hanno vissuto mille esperienze e magari non hanno alcuna voglia di parlare, non te la prendere sul personale e non insistere. Lasciali soli a smaltire le loro emozioni e vedrai che dopo saranno loro ad aprirsi e a raccontarti.
  • Cura la loro alimentazione e spronali a fare sport. Lo sport è fondamentale come la scuola. Assicurati che abbiano il tempo per fare qualcosa di diverso rispetto al solo studiare.
  • Non sminuire le loro emozioni. Quello che per loro è stressante spesso per noi non è niente! Come genitori abbiamo il dovere di aiutarli. Bisogna essere pazienti e dargli il tempo che necessitano per integrarsi in questo nuovo mondo
  • Se vedi comportamenti diversi va bene ma dipende da che comportamenti. Cerca di capire se si sente escluso dal gruppo scolastico, se ha incontrato compagni un po’ bulli che magari lo prendono in giro. E’ importante che tu non esca di scena completamente dalla sua vita e che lui o lei sappia di poter contare su di te.
  • Fai capire a tuo figlio che chiedere aiuto è ok! Se non riesce a raggiungere un voto sufficiente in una materia, proponigli di chiedere aiuto non perché non è capace ma perché magari deve imparare un nuovo metodo di studio

Vorrei terminare questo articolo ricordandoti che la connessione con il tuo adolescente è la cosa più importante che tu possa avere e che puoi tutelarla ascoltando tuo figlio e empatizzando con lui/lei, capendo di volta in volta quali siano le sue emozioni e sensazioni nel vivere le diverse fasi della vita.

Spero davvero che questo articolo ti abbia illuminato su quale debba essere ora il tuo ruolo di genitore. I tuoi figli non sono più dei bambini, ma nemmeno degli adulti per questo è fondamentale che anche tu cambi con loro e ti trasformi nel genitore di cui loro hanno bisogno in questo momento.

Ti abbraccio affettuosamente

Nan

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Tutto a un tratto non accetta più nessuna regola

E’ sempre nervoso/a e se la prende con me

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