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Padre e figlio, ecco come rafforzare il legame

Padre
Nan Coosemans

Come uomo, sei biologicamente “programmato” per essere un risolutore, un protettore e un  provveditore.
Per fare bene il tuo lavoro “da uomo” hai imparato ad essere  duro, forte,  impassibile davanti alle emozioni, non è vero?

La devozione al tuo compito ti porta a svolgerlo nel miglior modo che conosci, ciò non vuol dire però che questo modo sia il migliore per te e per i tuoi figli.

Spesso questa naturale inclinazione a “fare i duri e forti risolutori”, infatti,  può portare ad effetti molto controproducenti, soprattutto quando si diventa padri.

Quando i papà, infatti,  si accorgono che il rapporto con i propri figli si è indebolito o che si è, addirittura, del tutto perso tendono ad agire istintivamente commettendo un grave errore.

Cosa fanno solitamente i papà quando si accorgono che il rapporto con i figli vacilla?

Purtroppo spesso, inconsciamente, alzano un muro ancora più grande tra loro e i figli che gli serve a  prenderne maggiormente le distanze

Questo tipo di reazione ha l’obiettivo (inconscio) di proteggere “l’uomo” dal provare sofferenza per quella situazione. Ciò che i papà pensano in quel momento (a volte senza accorgersene) è: “ più sarò presente e più soffrirò, più resterò vicino a loro e più vivrò questa situazione emotiva sgradevole“. 

Ti è mai capitato di reagire così? Non rispondere di impulso, riflettici un attimo e chiediti “mi sono mai allontanato da mia figlia o mio figlio perché tra di noi le cose non andavano bene?”

L’ironia della sorte (la sorte è sempre ironica eheh) vuole invece che il modo migliore per preservare il rapporto tra padri e figli sia quello di ESSERCI più di prima.

Il papà, in questa situazione non dovrebbe pensare a “risolvere” o a “proteggere” la sua mascolinità allontanandosi dalla situazione. Dovrebbe invece andare incontro ai suoi sentimenti e abbracciarli, viverli e superarli insieme ai figli e non lontano dai figli.

Vorrei dare a tutti i papà che leggono questo articolo, uno spunto molto importante, ossia una lista di 8 azioni che possono mettere in atto per invertire questa tendenza e riuscire ad essere presenti al 100% con i propri figli soprattutto quando le cose non vanno bene!

Vediamo insieme le 8 azioni che ogni papà dovrebbe conoscere:

  1. Condividi il tuo impegno con tuo figlio. Sii un padre più diligente e una fonte di incoraggiamento 

Un compito condiviso serve a creare una potente connessione e una forte fiducia tra padre e figlio/figlia. Senza fiducia non c’è connessione, è semplice.

  1. Chiedi a tuo figlio come può nascere un rapporto  nuovo tra di voi o come puoi approfondire quello che c’è                                                                                                                                                                      Dai a tuo figlio il tempo per sviluppare le proprie idee, potrebbe sorprenderti con originalità. Rispetta le sue idee e accettale. Questo aspetto contribuisce a costruire l’autostima in tuo figlio o tua figlia.
  1. Chiedi consigli ai tuoi figli su come costruire il vostro rapporto.

Come sopra citato, chiedi consigli, dimostra a tuo figlio che sei fedele al tuo compito e che desideri essere un padre migliore. Dimostra a tuo figlio che non hai la soluzione a tutto e che hai bisogno dei suoi consigli. Anche se i suoi consigli ti sembrano surreali o difficili, accettali e mettili in pratica (nei limiti del possibile).

  1. Chiedi a tuo figlio a cosa da più valore nella vita

Sarebbe interessante ed entusiasmante scoprire che forse tuo figlio ha ereditato dei valori da te, o che ne ha creati di suoi. Questi valori saranno le basi del vostro rispetto reciproco.

  1. Chiedi a tuo figlio quali sono le sue ambizioni. Dovresti conoscerle!

Le ambizioni dei tuoi figli…dovresti conoscerle. Questo ti renderebbe più semplice trovare “cose da fare insieme” in futuro. Se ti sembra che i tuoi figli non abbiano ambizioni, potresti spiegargli cosa significano le ambizioni, e quali sono o sono state le tue. Condividi la tua saggezza e i tuoi punti centrali nella vita.

  1. Chiedi a tuo figlio quali sono le sue paure! Potreste averne alcune in comune.

Ed eccoci qua, le emozioni…per te come uomo, probabilmente, sono un’area dalla quale stare alla larga e da non condividere con gli altri. Tuo figlio è sensibile di natura e lo sei anche tu. Tuo figlio ha delle paure e le hai anche tu. Riconoscile parlandone.

  1. Chiedi a tuo figlio quali pensa che siano i suoi punti di forza.

Parlare dei tuoi punti di forza è una cosa emotiva da fare. È importante, per i ragazzi, essere in grado di riconoscere ed esprimere i loro punti di forza, in modo che possano trarre responsabilità da essi. Tu sei il loro esempio, ricordalo.

  1. Rifletti e scrivi su un foglio come sei stato educato da tuo padre. Quali sono i valori che hai imparato? Valgono ancora oggi?

Questo consiglio è per te come uomo e anche come padre. Sapere come sei stato educato può portarti a capire come tu stesso stai educando tuo figlio. Se hai imparato alcuni valori, come li sostieni? Mio padre non mi ha trasmesso insegnamenti, ma ho sviluppato alcuni valori dai suoi comportamenti, o per meglio dire, dalla sua assenza durante la mia crescita ho imparato quanto conti la presenza per i figli. 

I valori che elenchi valgono ancora oggi?Sono davvero ciò che puoi sostenere? Esprimono la tua autenticità?

Se non è così, mandali al diavolo. Prendi la decisione di abbandonare i vecchi valori e di scriverne di nuovi che ti guideranno ad aver ei super poteri di un papà.

Trova 3 valori, che siano già esistenti o completamente nuovi, e fatti queste domande prima di affigerli nelle tue “caverne interiori”.

  1. Questi valori mi avvicinano ulteriormente ai miei figli? Se no, non ne vale la pena. Tuo figlio non merita la tua assenza quindi scegline dei nuovi. (ovviamente se lavorare tanto e con passione è un tuo valore, non devi rinunciarci, ma cerca di fare le cose sempre con equilibrio …quella è la tua misura. Io sono un’imprenditrice ma anche una mamma di 3 ragazzi e per loro ci sono sempre!)
  2. Sono in grado di insegnare questi valori a mio figlio con pazienza e amore?
  3. Posso vivere e mostrare questi valori attraverso le mie azioni? Come?

Molti uomini guardano al passato e si accorgono che hanno impiegato le loro capacità in cose che non contavano un granché alla fine.

I valori si vivono nel presente, e devono essere condivisi e trasmessi.

Deciditi e rendi una priorità quella di essere parte della vita dei tuoi figli. Sei un uomo, no? Sei il padre, giusto?

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Nan Coosemans

Nan Coosemans

Fondatrice di Younite®, Family e Youth Coach, Autrice del libro “Quello che i ragazzi non dicono” ed. Sperling & Kupfer e mamma di 3 figli. Lavoro da oltre 20 anni nel mondo dello sviluppo personale. Ho fondato Younite® nel 2010 e Genitori in Azione nel 2016, la prima scuola online per genitori con adolescenti. Ho studiato vari anni in America, Olanda e Inghilterra integrando il lavoro sviluppato con con NLP, TLT, VT® e Family Therapist. Insieme alla squadra di Younite® ho lavorato con migliaia di ragazzi e famiglie in Olanda & Italia. Sono co-fondatrice dell'Accademia YADA, la prima scuola di formazione per diventare Family o Youth Coach in Italia
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