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I ragazzi adolescenti e lo sport

Adolescenti sport
Nan Coosemans

Ogni anno, ai nostri campi estivi di crescita personale partecipano oltre 250 ragazzi tra i 9 e i 22 anni.

Uno degli argomenti che affrontiamo durante la settimana è lo sport (oltre a praticarlo ogni giorno) e ciò che abbiamo notato soprattutto negli ultimi tre anni è quanto l’attività sportiva non venga considerata dai ragazzi come una necessità o un’abitudine.

Le tipiche frasi sono:

  • “Non ho voglia…”
  • “Ho smesso per il Covid!”
  • “Devo studiare.”
  • “Non ho tempo…”
  • “Preferisco guardare Netflix, sono troppo stanc* alla fine della giornata.”

Queste affermazioni sono fortemente correlate all’avvento della tecnologia, che negli ultimi 10 anni ha trasformato l’attività fisica in “attività sul divano”, e proprio per via della tecnologia molti si sono allontanati dal proprio corpo. Passano ore seduti davanti alla Playstation, al tablet o allo smartphone… e qui la consapevolezza del proprio corpo svanisce! Chiaramente, questa disconnessione può ripercuotersi sulla salute e sul benessere generale dei giovani.

Un altro aspetto che abbiamo notato è che spesso l’impegno sportivo che richiede sforzi fisici e affaticamento viene vissuto negativamente. 

Ecco che quelle frasi demotivanti fanno capolino nella loro mente:

  • “Per cosa lo sto facendo?”
  • “NON ce la faccio, troppa fatica!”

Sembrano ostacoli insormontabili quando in realtà l’affaticamento è parte dell’attività sportiva, e porta anche benefici: crea un livello di dopamina più alta, aumentando focus e concentrazione nella vita quotidiana!

Ma è la rinuncia alla ricompensa che la società odierna ci impone: gli adolescenti sembrano volere TUTTO e SUBITO, come conseguenza del fatto che ad oggi ogni cosa è immediatamente disponibile e accessibile. Non troviamo più pubblicità che ci interrompono, nelle serie tv non ci sono pause, con il tuo smartphone puoi scrollare ininterrottamente lo schermo e cercare informazioni su Google e Youtube, dove vengono fornite in un secondo.

E poi c’è lo sport, che richiede impegno, dedizione e pazienza per portare miglioramenti e aiutare a raggiungere gli obiettivi personali. 

Tuttavia, se i giovani sono abituati a soddisfare i loro desideri sul momento (senza pazientare un po’), potrebbero trovare difficile comprendere e apprezzare la gratificazione ritardata che l’attività sportiva può offrire.

Quindi: cosa puoi fare tu, come genitore, fra le mura domestiche? E quali sono gli ostacoli della società da sormontare?

  1. Se tuo figlio vuole smettere di fare sport, scopri il motivo! Anche i suoi amici hanno smesso? Non si trova a suo agio all’interno della squadra? L’allenatore se ne va, e questo è motivo di scoraggiamento? O magari, vorrebbe cominciare un altro sport, seguendo i passi di alcuni amici? O ancora, non riescono a coordinare studio e sport? Ciò che occorre è aprire un dialogo e non accettare automaticamente la loro richiesta. Scopri cosa c’è dietro alle loro parole. 

  2. I genitori sono l’esempio! La mancanza di interesse o coinvolgimento dei genitori può influenzare negativamente la motivazione dei giovani nei confronti dello sport, e impedire lo sviluppo di una vera passione. Tutto comincia (anche) da te: se passi tutto il giorno sul divano e non pratichi alcuna attività sportiva, i ragazzi non sono stimolati a farlo.

  3. Mangiare bene è un must! Lo diciamo sempre ai nostri ragazzi: “Il nostro corpo è come un motore e ha bisogno di carburante, ma se utilizzi quello sbagliato allora non funzionerà. Trattalo bene!”Promuovere uno stile di vita sano fin dalla giovane età è essenziale per il benessere fisico e mentale dei bambini. Come genitori, abbiamo la responsabilità di creare buone abitudini per i nostri figli, come l’importanza di un’alimentazione equilibrata, di sonno adeguato e di attività fisica regolare.

  1. Il sistema scolastico non prende sul serio l’attività fisica. Le limitate ore di educazione fisica settimanali e la mancanza di programmi sportivi strutturati possono ridurre l’opportunità per i giovani di sviluppare una relazione positiva con l’attività fisica e lo sport. 

  1. Dai ai ragazzi anche tempo e spazio per annoiarsi! Spesso gli adolescenti “si annoiano” e di certo sarà lo stesso anche per il tuo ragazzo: quello che forse non sai è che si tratta di un segnale assolutamente sano, perchè può attivare l’azione del corpo. Come genitori, dobbiamo essere forti e non temere la noia dei nostri figli, poiché ciò può innescare il desiderio di movimento e l’esplorazione di nuove attività che possono condurre ad una vita più attiva.

  2. Aspettative dei genitori troppo alte. Man mano che i ragazzi crescono, può capitare che cambino anche i loro interessi. A questo punto, magari praticano qualche sport agonistico che finisce per occupare troppo tempo, spingendoli a rinunciare ai weekend dedicati allo svago. Questo non significa che debbano abbandonare qualsiasi altra attività, ma forse fare un passo indietro diventa la soluzione migliore. Come genitore hai investito tanto tempo e denaro nello sport di tuo figlio, e questo può rappresentare una delusione per te… è comprensibile, ma non trattarla come tale!

  3. Il limite è economico.  Se non ci sono grandi disponibilità economiche, è importante sapere che su Youtube ci sono tantissimi workout e giochi sportivi perfetti anche per i ragazzi. Non per forza l’attività fisica deve essere troppo costosa!

In conclusione, tieni a mente in qualità di genitore che lo sport e il movimento rientra nelle buone abitudini da instaurare per lo sviluppo e la crescita di tutti noi. Purtroppo, questo tema è oggi molto sentito e anche decisamente preoccupante, perché la mancanza di attività fisica sta conducendo a situazioni di obesità, problemi fisici, mentali e emozionali. 

Se fai molta fatica o desideri un aiuto con il tuo adolescente, contattaci

Nan Coosemans

Nan Coosemans

Nan Coosemans

Fondatrice di Younite®, Family e Youth Coach, Autrice del libro “Quello che i ragazzi non dicono” ed. Sperling & Kupfer e mamma di 3 figli. Lavoro da oltre 20 anni nel mondo dello sviluppo personale. Ho fondato Younite® nel 2010 e Genitori in Azione nel 2016, la prima scuola online per genitori con adolescenti. Ho studiato vari anni in America, Olanda e Inghilterra integrando il lavoro sviluppato con con NLP, TLT, VT® e Family Therapist. Insieme alla squadra di Younite® ho lavorato con migliaia di ragazzi e famiglie in Olanda & Italia. Sono co-fondatrice dell'Accademia YADA, la prima scuola di formazione per diventare Family o Youth Coach in Italia

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