I 4 ostacoli per un matrimonio felice

matrimonio felice
Cinzia Favetta

Come proteggere i figli dagli effetti negativi dei conflitti genitoriali

 

In caso di conflitti fra i genitori il dubbio che sorge spontaneo è se non sia meglio nascondere ai figli qualsiasi tipo di disaccordo e conflitto coniugale e fargli vedere, solo il bello del rapporto.

 Come ben sappiamo, sia mantenere in vita un matrimonio infelice, sia divorziare, possono avere effetti dannosi sui figli.

 Il divorzio dei genitori influisce su tutto l’arco della vita di un figlio, diverse ricerche hanno dimostrato come persone adulte i cui genitori hanno divorziato siano più stressate, provino più ansia e abbiano più difficoltà ad affrontare in problemi della vita in generale.

 Allo stesso modo l’intensa ostilità e la cattiva comunicazione tra padri e madri infelicemente sposati, possono provocare nei figli ansia e depressione, così come il disprezzo tra i coniugi può portare i ragazzi a diventare aggressivi con i compagni. 

 Capiamo bene che sarebbe impossibile nascondere per tutta la vita conflitti, incomprensioni o litigi, questa strategia, quindi, non è risolutiva perché non solo non giova ai figli ma li farebbe vivere in una realtà parallela, creerebbe in loro un’idea falsata di quella che è la vita vera. 

 I figli infatti possono trarre giovamento dall’assistere a conflitti familiari, a patto che i genitori esprimano il loro disaccordo in maniera rispettosa cercando di sforzarsi di trovare una soluzione.

 La chiave è quindi quella di gestire il conflitto con l’altro coniuge in modo che possa essere un esempio positivo piuttosto che un’esperienza dannosa per i figli.

 Naturalmente non è così semplice soprattutto considerando il modo in cui i coniugi o ex coniugi riescono ad alimentare la spirale di forti emozioni negative l’uno nei confronti dell’altro. 

Le ricerche però dimostrano anche che ci sono alcuni comportamenti che, se attuati, possono aiutare i genitori a gestire il loro rapporto in modo da non arrecare danni ai figli.

Ecco allora quattro comportamenti da evitare per far sì che il matrimonio funzioni.

 

John Gottam li chiama “I 4 cavalieri dell’apocalisse” perché, proprio come i “cavalieri”, ognuno di loro apre la strada al successivo sgretolando la comunicazione e facendo sì che i coniugi concentrino sempre di più la loro attenzione sul fallimento dei propri partner e dei propri matrimoni.

Primo cavaliere: LA CRITICA

Rappresenta la sottolineatura negativa della personalità del partner espressa in modo tale da biasimarlo.  Le critiche sono molto simili alle lagnanze ma, mentre queste ultime si riferiscono a comportamenti specifici e possono essere utili in un rapporto, le critiche attaccano la persona, il suo carattere. 

Quindi sono espressione di un giudizio che suggerisce alla persona criticata che dovrebbe essere diversa da quello che è sottintendendo che il partner abbia un irrimediabile difetto. E’ dimostrato che le mogli criticano più dei mariti.

Secondo cavaliere: IL DISPREZZO

Il disprezzo è una critica all’ennesima potenza, quando un coniuge disprezza intende insultare o ferire psicologicamente l’altro

Solitamente il disprezzo nasce dal fastidio per il coniuge, dalla disapprovazione del suo comportamento che porta alla volontà di vendicarsi. 

Si esprime con insulti, offese, deridendo il coniuge allo scopo di metterlo in ridicolo.

Terzo cavaliere: LA REAZIONE DIFENSIVA

E’ quell’atteggiamento messo in atto da uno dei due coniugi quando si sente attaccato con insulti, con offese. Uno dei due partner si rifiuta di rispondere, perché pensa che qualsiasi cosa dirà sarà inutile. 

Questo comportamento crea molti problemi all’interno di un matrimonio perché fa sì che non ci si ascolti più e che si interrompa la comunicazione.

Quarto cavaliere: IL MURO DEL SILENZIO

Laddove si continua a criticare, a parlarsi con disprezzo e a reagire in modo difensivo è probabile che si formi il muro del silenzio. Uno dei due coniugi o entrambi smettono di parlarsi perché la conversazione è diventata troppo accesa

Tra di loro si crea un muro e non danno cenno di aver né sentito né capito quello che l’altro coniuge voleva dire. 

Come sappiamo i bambini sono più felici e più sereni quando i genitori li ascoltano, li comprendono e danno importanza a quello che dicono.

Allo stesso modo se nella coppia c’è ascolto, comprensione e rispetto, anche i coniugi saranno più felici e ne gioverà tutta la famiglia.                                                                                                                 

Cinzia Favetta

Family Coach Younite

 

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