Intelligenza emotiva e quarantena

intelligenza emotiva
Florian Hiele

Insegnagli a gestire le emozioni negative e a trasformare le difficoltà in opportunità.

Stiamo vivendo un momento epocale che sta trasformando le nostre abitudini quotidiane e ci sta mettendo a dura prova sul piano psicologico ed emotivo. Le famiglie sono “costrette” a vivere in casa 24 h su 24 h e questo spesso genera dei conflitti tra genitori e figli.

In questo articolo vorrei mostrarti come utilizzare l’intelligenza emotiva per imparare a gestire le tue emozioni, insegnare a tuo figlio a fare lo stesso. Non aspettare che scuola o governo agiscano per te quando sarà troppo tardi, puoi fare molto in casa per tutelare il benessere mentale tuo e di tuo figlio durante questo periodo difficile.

Vediamo insieme come puoi trasformare la quarantena in un momento di crescita.

Impara a prevenire e a gestire le crisi emotive di tuo figlio adolescente

Tante sono le attività che in questo momento non si possono fare in casa, tuo figlio si sente privato delle cose a cui tiene di più come: uscire con i propri amici, stare all’aria aperta e ritagliarsi spazi di indipendenza lontano dal tuo controllo.

E’ facile quindi che si generino in lui emozioni forti come la rabbia, la noia e la frustrazione alle quali, visto che è un adolescente, tenderà sicuramente a reagire in 2 modi molto comuni:

  • Scaricando la colpa delle sue emozioni su di te o su altri membri della famiglia
  • Negando l’emozione che prova perché non vuole mostrarsi vulnerabile o perché non sa come gestirla

Cosa puoi fare tu genitore trasformare i comportamenti  di tuo figlio in opportunità di crescita?

In qualità di genitore puoi sfruttare la situazione per insegnare a tuo figlio a gestire le sue emozioni imparando anche tu a reagire in maniera consapevole ed equilibrata.

Ti spiego come fare per prevenire e/o gestire crisi emotive:

1) Non reprimere nessuna emozione, permetti a te stesso e a tuo figlio di accogliere le emozioni negative così come di solito  vengono accolte le emozioni positive.

2) Prenditi la responsabilità delle tue emozioni e insegna a tuo figlio a prendersi la sua. Ciò significa: non sostituirti a lui nel trovare la soluzione alla sua angoscia o alla sua rabbia!

3) Comunica con lui in maniera intelligente, tra poco nell’articolo ti spiego passo dopo passo come avviene la comunicazione intelligente, fondamentale per evitare i litigi e i malintesi

4) Mostragli interesse e chiedigli come sta anche quando una sua eventuale “crisi” sembra finita. Ricordati che non devi controllarlo ma solo manifestare un interesse sincero.

Durante questi giorni di quarantena è importante che tuo figlio capisca che tu comprendi a pieno le sue emozioni ma che deve essere lui a trovare la soluzione alle sue crisi emotive.

Facciamo un esempio pratico: tuoi figlio adolescente viene da te e ti dice: “ Mamma o papà, mi annoio a morte! Che scocciatura stare qui dentro!”. Cosa puoi fare tu? Non dargli subito la soluzione, come ad esempio“ Fai una partita a monopoli, chatta con i tuoi amici, leggi quel libro” piuttosto cerca di fargli una domanda: “Cosa potresti fare per non annoiarti? Lo so che sarebbe bello uscire, anche io oggi non ne posso proprio più, però sono sicuro/a che possiamo trovare qualcosa da fare” in questo modo gli mostri anche di essere empatico e di saper gestire a tua volta la noia.

Evita o riduci i conflitti in casa utilizzando la comunicazione intelligente

In questi giorni di convivenza forzata il rischio che una conversazione si trasformi in litigio si alza in maniera esponenziale. Puoi evitare che ciò accada imparando a comunicare in maniera intelligente.

Quando parli con tuo figlio cerca di seguire scrupolosamente questi 6 passi e vedrai che in pochi giorni otterrai risultati miracolosi:

1)  Connettiti sulla frequenza della sua emozione. Osserva tuo figlio, è arrabbiato? È dispiaciuto? È impaurito? È annoiato?  Comportati di conseguenza: se è iperattivo parla velocemente, se è triste parla in maniera più lenta e sommessa. Cerca di utilizzare anche la postura giusta, se è impaurito non puoi parlargli con una postura autoritaria che incuterebbe soggezione.

2) Ascolta tuo figlio per capirlo e non per essere capito. Dimmi la verità quando tuo figlio parla, stai già pensando a cosa rispondere? Stai già pensando a quello che vorresti dirgli o chiedergli? Se la risposta è si, sarà meglio che in questi giorni tu ti trattenga dall’avere questo atteggiamento e impari invece ad ascoltare per capire. Se tuo figlio ti parla ha bisogno di te, fai in modo che non si penta di averlo fatto.

3) Parla in prima persona, non sei depositario  della verità. Invece di dire “ devi fare sport, starai meglio” prova ad esprimere un’opinione “ io penso che fare sport sia un’ottima idea perché trascorriamo molto tempo in casa e in più lo sport ci aiuta a restare positivi” . Anche quando parli delle tue emozioni fallo in prima persona, non dire “ mi hai fatto arrabbiare”  ma dici “ io mi sento arrabbiato”

4) Lascia che tuo figlio veda la tua vulnerabilità. Se sei annoiato, se sei frustrato esprimi questa frustrazione (in maniera responsabile, senza scaricare la colpa sugli altri). Insegna a tuo figlio che ogni essere umano è vulnerabile e che essere tali non ci rende deboli. Sarà una lezione che gli servirà per tutta la vita

5) Trova il momento giusto per parlare. Se devi dire qualcosa a tuo figlio cerca di trovare il momento adatto. Cerca di capire che quando si sta provando un’emozione molto intensa e magari negativa, non è il momento di affrontare il discorso. Tornaci su quando le acque si saranno calmate

6) Accetta di lasciare tempo a tuo figlio. Forse non lo sai ma i ragazzi hanno biologicamente bisogno di più tempo per elaborare le informazioni e le emozioni perché il loro cervello è fatto diversamente dal nostro. Non pretendere che tutto ciò che dici abbia effetti immediati. Non si può tirare un filo d’erba per farlo crescere più velocemente.

Rendi il clima famigliare più sereno praticando l’ascolto intelligente

Chi studia l’intelligenza emotiva, come ho fatto io per tanti anni, sa che è importantissimo esercitarsi ad un ascolto intelligente! Un adolescente che ha un genitore capace di ascoltarlo è un ragazzo più sereno e felice perché sa che in casa può esprimere le sue emozioni trovando sempre qualcuno che le capisca senza giudicarle.

In questo periodo è fondamentale che i ragazzi abbiano la sicurezza di essere ascoltati, quindi vorrei guidarti alla pratica dell’ascolto intelligente elencandoti, anche in questo caso, alcuni passi da seguire:

1) Stabilisci e mantieni il contatto visivo per tutto il tempo dell’ascolto. Questo per 2 fondamentali motivi: il primo è che gli dimostri che ci sei e che hai tempo per lui il secondo è che molte delle cose che deve dirti le puoi capire già dallo sguardo. Inoltre con gli occhi puoi trasmettergli anche i tuoi di sentimenti, tuo figlio capirà che sei davvero interessato e che se sei calmo.

2) Dimostra un interesse sincero, non guardare la tv mentre ti parla, non leggere il giornale o scorrere le pagine sul cellulare, non tagliare le verdure. Fermati, tanto dov’è che devi correre? Siamo tutti in quarantena eheheh. Fermati e dagli tempo. Se hai da fare e non puoi rimandare gli impegni,  allora chiedigli se potete parlare in un secondo momento che stabilirete insieme.

3) Ascolta e basta. Non sto scherzando, non fare domande fino a quando  tuoi figlio non ha terminato di parlare. Non  interrompere perché questo distrae l’attenzione da quello che vuole dirti e gli mostra che tu hai fretta di terminare la conversazione. Dagli il tempo  di cui ha bisogno per formulare e riformulare i suoi pensieri, questo esercizio gli permetterà di riflettere meglio.

4) Quando alla fine farai delle domande ti raccomando di farne poche e aperte. Non interrogarlo ma portalo ad interrogarsi da solo. Facendo domande aperte non gli darai l’impressione che tu voglia solo controllare la situazione ma gli farà capire che tu sei lì per sostenerlo nei SUOI ragionamenti. La sua opinione conta e tu dovresti sempre  valorizzala.

5) Ripeti sempre quello che ha detto per controllare se hai capito ciò che ha voluto esprimere. In questo modo non solo sarai sicuro di aver compreso a fondo tuo figlio ma gli darai  anche la prova concreta che tu sei stato attento alle sue parole  e che ci tieni ad ascoltare

Il cambiamento di Mindset che il genitore dovrebbe fare in questi giorni: il concetto di focus

Il focus, nel campo dell’intelligenza emotiva è un concetto molto importante in quanto ci dice dove stiamo rivolgendo le nostre attenzioni.  L’ideogramma cinese che si utilizza per scrivere la parola “crisi” è composto da due ideogrammi diversi: quello del pericolo e quello dell’opportunità. Ciò dimostra che ogni crisi è la fine di qualcosa ma anche l’inizio di qualcos’altro.

Su cosa sei focalizzato tu genitore? Sulle notizie negative, sulle morti, sulla paura e sulla crisi economica oppure anche sulle opportunità che questa situazione ci regala?

Cerca di fare caso ogni giorno a dove si trova il tuo focus perché questo influenzerà anche la modalità in cui tuo figlio affronterà questa crisi e anche le future crisi che la vita potrebbe riservargli.

To do&To do not list per genitori in quarantena

Prima di terminare questo articolo vorrei lasciarti una lista di cose da fare e non fare che potrebbe tornarti molto utile.

1) Non guardare più di 2 telegiornali al giorno, scegli quelli più attendibili e seri, evita le fake news e i programmi che generano solo panico: disconnettiti dalla negatività e porta positività nella tua casa.

2) Crea momenti di assenza fisica.  Fai in modo che ogni membro della famiglia possa trascorrere un po’ di tempo da solo senza dover per forza subire la presenza costante degli altri. La casa è in questo momento come un lago a cui non arrivano affluenti. Per evitare che diventi uno stagno rigenera la giornata con assenze fisiche funzionali.

3) Crea fasce orarie per le diverse attività. Ad esempio la mattina si fa sport, il pomeriggio c’è un momento per la merenda, il sabato è il giorno della pizza, la domenica si guarda un film tutti insieme ecc. ecc. . In questo  modo ricrei delle abitudini e degli schemi che servono ad evitare che nei ragazzi si sviluppi una sensazione di totale caos.

4) Fai sport e stimola tuo figlio a fare lo stesso. Allenare il corpo è essenziale, non importa quale sia la tipologia di attività, l’importante è muoversi: yoga, fitness, ballo, zumba, battaglia di cuscini, cyclette, boxe.  Il corpo è legato alla psiche, allenare i muscoli e sudare manterrà l’umore alto.

5) Dai spazio alla creatività. In questo momento hai tempo per fare cose che prima non potevi fare. Dai l’ esempio ai tuoi figli. Impara una nova arte, dipingi, gioca con loro, cucinate insieme, fate delle gare di torte, di canto di recitazione, di ballo. Insomma tutto ciò che di più pazzo ti passa per la mente farà bene all’anima!

6) Cogli questa opportunità unica per osservare la tua famiglia e capire quali sono i valori che per voi contano. Le aziende in questo momento stanno facendo proprio questo, stanno analizzando i propri valori e rimettendo in discussione vecchi processi che non sono più produttivi.  Ti chiedo di fare lo stesso, analizza la tua famiglia, taglia via i rami secchi e fortifica i rapporti con i tuoi figli e con il tuo partner.

Ti piacerebbe avere dei coach sempre al tuo fianco che ti aiutino a gestire i litigi e le situazioni critiche con i tuoi figli adolescenti? Ti piacerebbe sapere come crescere figli forti, sicuri di sé ed equilibrati? Allora entra nella nostra scuola on line per genitori, la prima in Italia!

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Intanto ti auguro in bocca al lupo e fammi sapere come va con l’intelligenza emotiva!

Florian Hiele

Co-fondatore di Younite, Fondatore di Yada

Family Coach & Youth Trainer specializzato nella gestione di ansia &  fobie

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