Armonia a tavola con i figli

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Oggi è con noi Debora Conti...

COACH e LICENSED TRAINER DI PNL CERTIFICATA
Operatrice per lo Yale Parenting Center (KPMT) e facilitatrice per la Positive Discipline. Adotta tecniche di PNL e di coaching ad alto impatto alla vita di tutti i giorni, tra comportamenti da correggere, relazioni famigliari da migliorare e gestione della propria emotività. 


4 + 1 cose da fare per mangiare in armonia a tavola

Parliamo di armonia a tavola, educazione alimentare… ma non nel senso di liste di cibi. Mai nessuno parla dell’aspetto emotivo e comportamentale. Vediamo adesso 4 + 1 aspetti utili per crescere i nostri figli. 

Passiamo così tanto tempo a tavola eppure diamo questo momento per scontato. Noi adulti spesso abbiamo un rapporto conflittuale con il cibo… e con il nostro corpo. Ma cosa succederebbe se aiutassimo i nostri figli ad adottare, sin da subito, un buon rapporto con il cibo, lo stomaco e il proprio corpo? 

E se io ti dicessi che con poche dritte riuscirai ad aiutare i tuoi figli a sperimentare cibi nuovi, a mangiare per fame, a fare altro al posto di mangiare (!), a guardare al proprio corpo con cura e rispetto?



1. Dai l’esempio.
Senza l’esempio le nostre parole volano al vento. Se sconsigli a tuo figlio (o peggio, ti lamenti) di non bere bibite gassate a tavola, tu sei il primo a non farlo. Se dici di non mangiare dolci prima del pasto, tu non farlo. Se ordini di assaggiare tutto, fallo tu per primo. Rimproveri tuo figlio perché mangia sempre ed è in sovrappeso? (cosa da non fare comunque per ottenere il uso favore!) e tu poi se un po’ in sovrappeso… be’, non sei credibile. 

2. Impara a dire di “no” con amore.
Li chiamano genitori autorevoli: sono vicini, sono attenti, sono amorevoli e sanno dire di “no”.
Se tuo figlio ti chiede un gelato alle 10 del mattino…
Se tua figlia ti chiede di mangiare dei dolci prima di cena…
Se vuole mangiare quando sai che non ha fame…
Impara a dire di “no”.
Con amore, rispetto, con estrema empatia e dolcezza.
a. Lo guardi negli occhi.
b. Gli dici «No, amore.»
c. Gli proponi qualcosa di valido come fare qualcosa insieme o, se è più grande, fare una “figata” per lui o lei. 

3. Proponi e non ti arrendere.
Le zucchine non gli piacciono molli? Falle saltate! Se non ama gli spinaci, faglieli almeno assaggiare quando li cucini per tutti. «Solo per il palato, per crescere, per allenarsi a sperimentare…» – io dico così. Non urlare, non imporre, non minacciare. Lo fai per loro, usa un tono accogliente e dolce, insisti ma resta nei limiti del rispetto

4. Parla con rispetto e in modo efficace.
Se è in sovrappeso non canzonare, non minacciare, non prendere in giro. Si tratta solo di chili e i chili possono essere eliminati e si tratta di comportamenti e, come sappiamo, i comportamenti possono essere corretti. Ricorda che tutto ciò che tu dici viene percepito e interiorizzato e non attaccare etichette alla sua identità che potrebbero essere controproducenti un domani! 

E poi, il + 1…
Il movimento. Non possiamo dimenticare il movimento. Fate movimento insieme nel week-end, quello vero e non (solo) davanti alla play. Fate passeggiate in montagna o al mare: è sano ed educativo e andate per le colline o qualsiasi sia il paesaggio in prossimità. Divertitevi anche provare degli sport. Fagli conoscere il movimento, il suo corpo e le potenzialità del suo corpo. 

All’evento Famiglie in azione ti presenterò tante dritte comportamentali e comunicative per guidarlo al meglio verso la costruzione della sua età adulta… anche a tavola! 

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