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 Dal “Noob” al “YOLO”: Un Dizionario di Slang giovanile per genitori

Slung-giovanile
Nan Coosemans

“Sei una boomer, mamma!” “Ehi, bro!” 

Se queste espressioni ti suonano familiari, allora sei sicuramente genitore di un ragazzo adolescente. Questo slang giovanile, usato liberamente tra amici e coetanei, può lasciare i genitori perplessi.

Ecco perché abbiamo creato questo utile dizionario: vogliamo aiutarti a decifrare lo slang dei tuoi figli, ma prima… vediamo perché è importante che tu come genitore comprenda il linguaggio dei tuoi figli.

Perché conoscere lo slang dei ragazzi?

 

Comunicazione efficace

Capire il linguaggio degli adolescenti ti permette di comunicare in modo più efficace con i tuoi figli. Ciò può aiutarti a costruire un rapporto più solido e aperto, facilitando la comprensione reciproca.

Connessione emotiva

L’adolescenza è un periodo di cambiamenti rapidi. Essere in grado di comprendere il linguaggio degli adolescenti ti consente di entrare nella loro sfera emotiva, mostrando empatia e supporto nelle loro esperienze e sfide quotidiane.

Prevenzione e protezione

Conoscere lo slang dei ragazzi può aiutarti come genitore a identificare segnali di allarme o comportamenti problematici. Puoi individuare situazioni rischiose come bullismo, abuso di sostanze o cattive influenze attraverso il linguaggio utilizzato dai tuoi figli o dai loro coetanei.

Supporto nell’era digitale

Gli adolescenti trascorrono molto tempo online e comunicano spesso attraverso i social media o le piattaforme di messaggistica. Comprendere il linguaggio digitale ti consente di monitorare e proteggere meglio i tuoi figli nell’ambiente digitale, riconoscendo potenziali situazioni di rischio o cyberbullismo.

Dimostrare la fiducia

Crea un ambiente di fiducia con tuo figlio adolescente dimostrando di comprendere e conoscere il suo linguaggio. Questo favorirà un rapporto aperto e permetterà a lui di confidarsi sulle sue esperienze e preoccupazioni.

Ricorda: capire il linguaggio dei tuoi figli non significa necessariamente usarlo o approvarlo. In qualità di genitore, è anche tuo compito mantenere i tuoi valori e stabilire limiti appropriati nella comunicazione con i tuoi figli.

Il dizionario dello slang giovanile per genitori

Ecco una lista dei termini di slang più popolari utilizzati dagli adolescenti. Non preoccuparti se non conosci ancora tutte queste parole: noi genitori veniamo chiamati “boomer” per una ragione!

Qui trovi un elenco di alcuni dei termini più usati dai giovani di oggi:

  • Al Fly: Fare qualcosa velocemente o “al volo”.
  • Bae: Acronimo di “Before Anyone Else”, usato per indicare la persona più importante.
  • BFF: Acronimo di “Best Friend Forever” (Migliore amico/amica per sempre).
  • Binge-watching: Il fenomeno di guardare diversi episodi di una serie TV in un unico tratto.
  • Bombare: Avere un rapporto intimo con qualcuno.
  • Boomer: Termine usato per descrivere una persona che non è al passo con i tempi.
  • Bro: Diminutivo di “brother” (fratello), usato per indicare un amico stretto.
  • Ceppa: Qualcosa o qualcuno brutto o sgradevole.
  • Charmare: Affascinare o incantare qualcuno.
  • Chill: Significa stare calmi o rilassati.
  • Cringe: Descrive una situazione o un comportamento imbarazzante o sgradevole.
  • Crush: Indica la persona che attira particolarmente.
  • Dope: Descrive qualcosa di fantastico, di alta qualità o estremamente bello.
  • Fire: Chiedere se una persona è libera o disponibile.
  • Flex: L’atto di ostentare qualcosa, come successi personali, oggetti di lusso o abilità.
  • Friendzonare: L’atto di respingere un interesse romantico mantenendo l’amicizia.
  • G.O.A.T.: Acronimo di “Greatest of All Time” (Il migliore di tutti i tempi).
  • Ghostare: Ignorare i messaggi di una persona o non risponderle più.
  • GLS: Acronimo di “Già Lo Sai”.
  • Laggare: Andare molto lentamente o avere problemi di connessione.
  • Le pare: Situazione in cui una persona si fa delle paranoie.
  • Nerdare: Passare molto tempo a giocare ai videogiochi.
  • No cap: Espressione che sottolinea l’autenticità o la serietà di una affermazione.
  • Paccottiglia: Descrive oggetti di scarsa qualità o di poco valore.
  • Pasta: Gergo per denaro o soldi.
  • Pullapare: Andare a recuperare una persona assente o impegnata.
  • Rinco: Insulto per indicare una persona imbecille.
  • Rollare: L’atto di preparare una sigaretta con il tabacco.
  • Scassare: Danneggiare o rompere qualcosa.
  • Shippare: Sostenere una relazione romantica tra due persone.
  • Smella: Un cattivo odore.
  • Spammare: Inviare lo stesso messaggio più volte.
  • Squad up: Invito a unirsi a un gruppo di amici o squadra per un’attività o un evento.
  • Swag: Riferito allo stile, all’atteggiamento o al carisma di una persona alla moda.
  • Troppo fresco: Sinonimo di “molto figo” o “alla moda”.
  • YOLO: Acronimo di “You Only Live Once” (Si vive solo una volta). È usato per giustificare comportamenti audaci o avventurosi.

Slang dei videogiochi per genitori

Se hai un figlio gamer ci sono alcuni termini specifici che dovresti conoscere. 

  • AFK: Acronimo di “Away From Keyboard” (Lontano dalla tastiera), indica un giocatore che non è attualmente al computer o alla console.
  • Campare: Strategia di gioco che consiste nel posizionarsi in un punto statico per sorprendere o eliminare gli avversari.
  • Farmare: Azione di accumulare risorse, punti o potenziamenti in un gioco, spesso attraverso attività ripetitive.
  • GG: Acronimo di “Good Game” (Buona Partita), utilizzato come segno di rispetto per complimentarsi con gli avversari dopo una partita.
  • Grinding: L’atto di eseguire azioni ripetitive in un gioco per guadagnare punti, esperienza o oggetti.
  • Hitbox: Area virtuale intorno a un personaggio o oggetto in un gioco che determina se un colpo o un’azione avrà effetto.
  • Lag: Termine che denota un ritardo o un rallentamento della connessione internet durante il gioco, che può influire sulla fluidità o sulla risposta del gioco.
  • Nerf: Processo di riduzione della potenza o dell’efficacia di un’abilità, un’arma o un personaggio in un gioco per migliorare l’equilibrio del gameplay.
  • Noob: Spesso usato in modo dispregiativo, descrive una persona inesperta o poco abile in un gioco.
  • Pwn: Gergo di gioco derivato da un errore di battitura della parola “own” (possedere), usato per indicare una vittoria schiacciante o una sconfitta umiliante.
  • Rage quit: L’atto di abbandonare improvvisamente un gioco per frustrazione o rabbia a causa di una situazione di gioco percepita come difficile o ingiusta.
  • Respawn: Atto di riapparire o rinascere in un gioco dopo essere stati eliminati.
  • Spawn: Il punto o l’area in un gioco in cui un giocatore appare per la prima volta o riappare dopo essere stato eliminato.

Lo slang di TikTok per genitori

Se hai un TikToker in casa, ecco alcuni termini che potrebbero essere utili:

  • Challenge: Sfida o attività specifica proposta sulla piattaforma TikTok, che gli utenti tentano di replicare e condividere nei propri video.
  • Drama: Riferito a situazioni o controversie che si verificano all’interno della piattaforma TikTok o tra i suoi utenti.
  • Duetto: Funzione di TikTok che consente di creare un video parallelo o in contrapposizione a un altro, permettendo interazioni creative e collaborazioni.
  • ForYouPage (FYP): Pagina principale di TikTok che mostra un feed di video personalizzato in base agli interessi dell’utente e alle sue interazioni precedenti.
  • FYP Song: Canzone che guadagna popolarità su TikTok grazie alla sua diffusione nei video degli utenti.
  • Live: Funzione di TikTok che permette agli utenti di trasmettere in diretta, fornendo un mezzo per interagire e comunicare in tempo reale con il pubblico.
  • POG: Acronimo di “Play of the Game”, usato per evidenziare un’azione di gioco notevole o spettacolare, tipicamente in contesto di e-sport.
  • POV: Acronimo di “Point of View” (Punto di vista), indica un genere di video in cui l’utente interpreta un personaggio o una situazione da una prospettiva specifica.
  • Per te (PT): Espressione utilizzata per condividere un video su TikTok con l’intento di raggiungere il più ampio pubblico possibile.
  • Stan: Termine che indica un grande fan di qualcuno o qualcosa, derivante dalla fusione di “stalker” e “fan”.
  • Trend: Idea, ballo, canzone o tema che diventa popolare e viene ripetutamente replicato da utenti TikTok.
  • Viral: Riferito a un video o a un contenuto che acquisisce rapidamente una popolarità diffusa su TikTok, condiviso da un gran numero di persone.

Lo Slang degli YouTuber per Genitori

E, infine, ecco alcuni termini che potresti sentire se hai un YouTuber in casa. 

  • Clickbait: Tecnica di presentazione dei contenuti usata per attirare l’attenzione degli spettatori con titoli o immagini miniature iperbolici, ingannevoli o sensazionalistici.
  • Collaborazione: Una partnership o un progetto video realizzato in congiunzione con un altro YouTuber per ampliare il pubblico e condividere le competenze.
  • Like: L’azione di mostrare apprezzamento per un video su YouTube cliccando sul pulsante “Mi piace”.
  • Merch: Abbreviazione di “merchandising”, si riferisce a prodotti o articoli brandizzati da un YouTuber, che possono essere acquistati dai fan per supportare il loro creatore di contenuti preferito.
  • Outro: La conclusione di un video YouTube, in cui il creatore di contenuti può ringraziare gli spettatori, promuovere il proprio canale o merci, e incoraggiare l’azione degli spettatori, come iscriversi al canale o condividere il video.
  • Streaming: Trasmissione in diretta di contenuti video su YouTube, che può includere gameplay di videogiochi, eventi dal vivo o semplicemente una chat in tempo reale con gli spettatori.
  • Tagga un amico: Richiesta che i creatori di contenuti fanno ai loro follower, chiedendo loro di taggare un amico nei commenti di un video per aumentare l’interazione e la diffusione del contenuto.
  • Tutorial: Video didattici che offrono istruzioni passo-passo su come realizzare determinate attività, come applicare il trucco, costruire un oggetto, cucinare un piatto o giocare a un videogame.
  • Vlog: Contrazione di “video blog”, si tratta di video personali in cui i creatori di contenuti condividono la loro giornata, le loro esperienze, i viaggi o i pensieri su vari argomenti

Ed ecco il nostro viaggio nel linguaggio adolescenziale, una sorta di “dizionario” che può aiutarti a decifrare le espressioni più diffuse fra i giovani. Questa lista, ovviamente, non è esaustiva: se vuoi scoprire più parole o frasi, scrivimi sui canali social di Younite!

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Ricorda che il linguaggio è una creatura viva in perpetua evoluzione, e nel nostro mondo digitale questo processo di cambiamento è ancora più rapido. Ecco perché tenere d’occhio le espressioni che tuo figlio adolescente usa quotidianamente può essere un valido strumento per capire meglio il suo mondo.

Mi auguro che questo articolo ti sia stato utile nel navigare nel mondo comunicativo dei tuoi figli: se ritieni che possa essere d’aiuto anche ad altri genitori, ti invito a condividerlo!

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Nan Coosemans

Nan Coosemans

Fondatrice di Younite®, Family e Youth Coach, Autrice del libro “Quello che i ragazzi non dicono” ed. Sperling & Kupfer e mamma di 3 figli. Lavoro da oltre 20 anni nel mondo dello sviluppo personale. Ho fondato Younite® nel 2010 e Genitori in Azione nel 2016, la prima scuola online per genitori con adolescenti. Ho studiato vari anni in America, Olanda e Inghilterra integrando il lavoro sviluppato con con NLP, TLT, VT® e Family Therapist. Insieme alla squadra di Younite® ho lavorato con migliaia di ragazzi e famiglie in Olanda & Italia. Sono co-fondatrice dell'Accademia YADA, la prima scuola di formazione per diventare Family o Youth Coach in Italia

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