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Adolescenti e Sport post Covid: l’importanza di riprendere le buone abitudini in famiglia

Adolescenti-sport
Younite

“Mio figlio ha lasciato lo sport”, “da quando siamo stati chiusi in casa siamo tutti fuori forma”, “in casa non si riesce ad avere costanza nel fare sport”, “I miei figli dicono che non hanno più voglia di continuare con lo sport”.

SPORT è una parola magica dentro YOUNITE, ogni nostro evento prevede (non a caso) una parte di sport sia per i ragazzi che per i genitori. 

La situazione post pandemia (ben due anni di disagi) è davvero molto critica, tantissimi sono i ragazzi che hanno lasciato lo sport e che hanno perso la motivazione. 

I genitori ci chiamano preoccupati chiedendoci aiuto, chiedendoci un confronto. 

Noi ogni volta facciamo la stessa domanda: voi genitori fate sport? In famiglia lo sport viene promosso come priorità? 

E’ più facile per un genitore dire ai figli: 

“Perché non ti iscrivi a calcio? Partecipa al tornei di pallavolo della scuola! Iscriviti a danza è dura ma puoi farcela!” 

E’ più difficile invece, darsi da fare per mettersi all’opera loro stessi e farlo. 

Quanti genitori fanno sport costantemente durante la settimana? 

“Ma noi lavoriamo, abbiamo la casa a cui badare e i figli, non è facile per noi!” 

Ecco le scuse più comuni, diciamo che non sono scuse, sono realtà, però se ci sono genitori al mondo che hanno le stesse 24 h che abbiamo tutti e che oltre al lavoro e ai figli riescono a fare sport …allora ci piace pensare che può riuscirci chiunque. 

Dopo la pandemia la situazione Sport e Adolescenti è molto peggiorata

Due anni chiusi, due anni di fermo, due anni di rinunce, due anni di paure. 

Il risultato qual è stato? Ansia, fobie, perdita di motivazione, peggioramento della forma fisica e della dinamicità mentale. 

Molti ragazzi erano una persona prima del Covid e poi ne sono diventati un’altra dopo il Covid (anche se non è del tutto passato diciamo che ora siamo al 95% liberi rispetto a prima). 

Tanti genitori ci raccontano di ragazzi appassionati di danza, calcio, basket, nuoto che poi non ne hanno più voluto sapere.

Il problema più grosso è che una delle più efficaci soluzioni alla staticità mentale, alla depressione, alla paura di essere deboli è assolutamente lo SPORT, anzi il movimento e che questo però non viene valorizzato abbastanza.

Il messaggio che vorrei dare ai genitori è che non importa che i ragazzi facciano parte di una squadra, che facciano tornei o che siano i migliori ballerini della loro scuola. Questi sono tutti bisogni secondari. 

Ciò che davvero conta è che le famiglie siano in movimento! 

E’ così che si combattono tutti i principali sintomi da stress post pandemia. 

Il movimento che attiva i muscoli, il cuore e il cervello. Ci avete mai pensato che le aree di crescita personale che bisognerebbe sviluppare sono proprio queste? 

Mente, corpo, cuore! 

Dentro Younite questa triade è legge, ogni nostro evento punto a stimolare la crescita dei ragazzi e dei genitori in queste tre aree. 

Nessun genitore può pensare di stare costruendo una famiglia sana, forte e serena senza avere il movimento come priorità. 

Non basta andare in palestra 1 volta al mese, fare movimento è uno state of mind. 

Come si comporta una famiglia davvero sportiva e in movimento?

Far diventare il movimento uno stato mentale non significa trasformarsi improvvisamente in Rocky Balboa o Jill Cooper. Non significa diventare fissati con qualcosa e praticare assiduamente solo uno sport o tanti sport diversi. 

Avere il movimento come stato mentale piuttosto significa cambiare tante piccole abitudini e fare tanti piccoli passi ma ogni giorno. 

Come esseri umani siamo portati a sottovalutare il potere dei piccoli cambiamenti e pensiamo che solo i cambiamenti radicali potranno portarci a dei risultati. 

Sinceramente in qualità di Family coach, mamma, imprenditrice e sportiva dico fortemente di NO. 

Lo sport è una routine: andare a dormire presto, svegliarsi in tempo per le proprie attività, colazione sana perché il corpo deve essere sempre attivo e non dormiente, organizzazione delle attività settimanale, costanza e proattività nella riorganizzazione se ci sono degli ostacoli che impediscono l’attività sportiva.  

Lo sport in famiglia dovrebbe essere introdotto o re-introdotto attraverso le attività settimanali e le abitudini: vado a piedi se posso, prendo la bici ogni volta che posso, faccio le scale, prediligo attività all’aperto e che abbiamo una buona dose di movimento, preparo sempre cose buone e sane, evito i cibi in scatola, imparo a capire come funziona il mio corpo. 

E’ vero non tutti nasciamo per essere degli sportivi (penserà qualcuno) ma qui non si tratta di essere sportivi ma piuttosto di essere ESSERI UMANI attenti al fatto che oltre ad una mente hanno anche un corpo che NON POSSONO PERMETTERSI DI TRASCURARE. 

Nessuno deve sentirsi costretto a raggiungere qualche livello sportivo in particolare (quella è una scelta) ma tutti dovremmo sentirci assolutamente responsabili della nostra SALUTE.

Io vi assicuro che se in famiglia la mentalità sportiva, accompagnata dalla pratica, viene messa in cima alla lista di priorità insieme a lavoro …allora in casa tutto cambierà. 

I ragazzi inizieranno a respirare aria sportiva, a guardare al loro corpo come ad una macchina da curare che deve sempre funzionare bene. 

Come introdurre il movimento in famiglia in maniera costante?

Innanzitutto prima di rispondere a questa domanda vorrei porgervene un’altra: avete un piano settimanale di attività basato su una scala di priorità

Anzi ancor meglio: avete una scala di priorità familiari? Se non l’avete credo proprio che dobbiate iniziare dal farne una. 

Ogni famiglia deve fare la sua a seconda delle proprie priorità e dei propri valori. 

Esempio: io so che per la mia famiglia è importante, oltre al lavoro, anche lo sport di tutti quanti, il passare del tempo con mio figlio più piccolo all’aria aperta, dedicare tempo in maniera separata ai miei due figli più grandi e concedermi qualche piccolo spazio per il divertimento (questo non perché non amo divertirmi ma perché uscire ogni weekend non è nelle mie priorità). 

Questa è la mia scala di priorità, in base a questa decido ogni giorno per ogni settimana, cosa fare in ognuna di queste aree.  

I miei figli sono entrambi super sportivi e questo non perché io sia fortunata ma perché mi vedono allenarmi e cercare di migliorare la mia salute da quando sono nati e automaticamente sono abituati a pensarla così. 

Se i vostri figli non hanno più voglia di fare un particolare sport che facevano prima della pandemia, non costringeteli. Oltre al covid ricordate che loro stanno crescendo e cambiare gusti fa parte della crescita. 

Non impuntatevi su quello sport e basta piuttosto introducete movimento, dinamicità, occasioni per stare fuori, spronateli a camminare, spronateli a provare altro, e iniziate voi stessi a farlo, fatevi vedere entusiasti e non avviliti, fategli toccare con mano quanto è bello potersi prendere cura di se stessi. 

La salute non ha niente a che fare con uno sport o con un altro. La scelta dello sport ha a che fare con le passioni, i talenti e le attitudini dei ragazzi. 

La salute invece è movimento, iniziate ad utilizzare lo sport come il vostro più prezioso alleato come la vostra più potente medicina. 

Avete un pensiero per la testa? Andate a farvi una corsetta o una camminata vi prometto che tornerete a casa con una testa nuova. 

Vi sentite pieni di rabbia e dispiacere? Provate a fare una bella sessione in palestra, i pesi che solleverete ti sgraveranno dai pesi emotivi che vi portate dentro. 

Vi sentite giù di morale? Buttatevi in una classe di ballo o ballate in casa, la musica, il movimento, l’ossigenazione vi daranno nuovo vigore. 

Non guardate allo sport come a “un altro impegno nell’agenda” ma piuttosto guardatelo come alla soluzione per poter essere migliori in tutto

Importante: non dimenticate che qualsiasi cosa SOLO se fatta costantemente darà i suoi risultati. Se desiderate che i vostri figli riacquistino la motivazione e l’entusiasmo per lo sport, allora fate qualcosa ogni giorno. 

Non state lì a lamentarvi della vostra forma fisica, della stanchezza o del mal di schiena, agite e darete ai vostri ragazzi l’esempio. 

Vi piacerebbe fare sport in famiglia tutti insieme e approfondire il tema del movimento e della nutrizione a casa per chi ha figli dai 7 ai 19 anni

Non mancate al weekend Famiglie in Azione il 15 e 16 Ottobre a Riccione (https://www.youniteonline.com/it/corsi/genitori/famiglie-in-azione/) , a parlare di tutto questo ci saranno il coach e personal trainer Simone Ravalli e la nutrizionista Stefania Ruggeri autrice del libro “Mamma che fame!” 

Imparerete cosa significa nutrire davvero la famiglia e avrete l’opportunità, tra le tante attività proposte, di mettervi in gioco e iniziare a fare sport in famiglia con divertimento, allegria e carica! 

SCOPRI SUBITO FAMIGLIE IN AZIONE E PRENOTA IL TUO POSTO 

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